Il perdono come atto creativo.

Il perdono non è un gesto morale né un dovere spirituale.
È un atto creativo.

Perdonare non significa giustificare ciò che è accaduto, né cancellare il dolore o far finta che nulla sia successo.
Significa sciogliere il legame energetico che continua a nutrire una ferita, restituendo spazio alla vita perché possa creare qualcosa di nuovo.

Dove il perdono accade, l’energia bloccata torna a fluire.
E ciò che prima si ripeteva come karma può finalmente trasformarsi.

Il vero significato del perdono

Il perdono non riguarda l’altro.
Riguarda noi.

È la scelta di non permettere al passato di continuare a governare il presente.
È l’atto con cui riprendiamo autorità sul nostro campo interiore.

Quando non perdoniamo, restiamo legati a ciò che ci ha ferito.
Quando perdoniamo, non dimentichiamo: integriamo.

Perdono e Amore creativo

L’Amore creativo non può fluire dove l’energia è congelata nel risentimento.
Il perdono è ciò che permette all’Amore di tornare operativo nella nostra vita.

Non nasce dalla mente che ragiona, ma da un cuore che ha compreso.
Non è immediato e non può essere forzato.
Matura quando siamo pronti a liberarci più di quanto desideriamo avere ragione.

Le forme del non-perdono

Il non-perdono assume molte forme silenziose:
rancore trattenuto, giudizio costante, chiusura del cuore, relazioni che si ripetono, stanchezza profonda senza causa apparente.

Non sono colpe, ma segnali.
Indicano un’energia che chiede riconoscimento e trasformazione.

Perdonare non significa restare

Un punto essenziale da ricordare:
perdonare non significa rimanere in una situazione che continua a ferire.

Il perdono libera il nodo.
La scelta successiva può essere restare, se c’è verità e rispetto, oppure andare, se il ciclo è concluso.

Il perdono scioglie.
La direzione la scegli tu.

Il perdono come scelta creativa

Perdonare è dire interiormente:
“Non permetto più a questa ferita di creare la mia realtà.”

In quel momento nasce qualcosa di nuovo.
Non sempre visibile subito, ma reale.

Il perdono cambia la frequenza del campo.
E quando il campo cambia, cambiano anche gli incontri, le opportunità e le possibilità che la vita può offrire.

Praticare il perdono nella vita quotidiana

Il perdono si pratica nel quotidiano:
nell’ascolto onesto di ciò che sentiamo,
nel riconoscere il dolore senza giudicarlo,
nel lasciare andare l’identificazione con la ferita,
nel restituire all’altro la propria responsabilità.

A volte il perdono è silenzioso.
A volte è una decisione interiore che non ha bisogno di parole.

Il perdono e la libertà

Ogni atto di perdono restituisce libertà.
Libertà di sentire senza paura.
Libertà di amare senza difese.
Libertà di creare senza ripetere il passato.

Per questo il perdono non è una fine.
È un inizio.

Frase di integrazione
“Scelgo il perdono come atto creativo.
Libero il passato e permetto alla Vita di generare il nuovo.”


Monia Terrosi
EMET QL · Sfera di Shambhalla
🌱 Semi di Coscienza – Lezioni per Ricordare

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