Il karma non è una punizione né un destino immutabile.
È una legge sacra di equilibrio e apprendimento, inscritta nella coscienza stessa.
Ogni pensiero, parola e azione genera un’onda che prima o poi ritorna.
Non per castigare, ma per completare un ciclo e portare consapevolezza.
Il karma è la memoria delle scelte fatte.
Ciò che non è stato compreso, accolto o trasformato nel passato tende a ripresentarsi, offrendo una nuova possibilità: scioglierlo con amore e trasformarlo in luce.
Il vero senso del karma
Il karma segue la legge di causa ed effetto: raccogliamo ciò che seminiamo.
Ma non è qualcosa di esterno o imposto dall’alto.
Nasce dal nostro stesso campo energetico e accompagna il cammino dell’Anima.
Ogni esperienza karmica porta con sé un insegnamento.
Anche quando si manifesta come dolore, limite o ostacolo, contiene una chiave di comprensione più profonda.
Le forme del karma
Il karma si manifesta su più livelli, spesso intrecciati tra loro.
Esiste un karma personale, legato alle scelte individuali compiute nel tempo, che ritorna come esperienza da rivedere.
Esiste un karma familiare, che attraversa la genealogia e si trasmette come memoria non risolta, chiedendo riconciliazione e purificazione.
Ed esiste un karma collettivo, legato a popoli, culture ed epoche storiche, le cui tracce influenzano ancora oggi il campo dell’umanità.
Comprendere questi livelli aiuta a non vivere tutto come colpa personale, ma a leggere la propria storia con uno sguardo più ampio e compassionevole.
Come riconoscere un karma attivo
Un karma attivo si riconosce dai ritorni.
Situazioni che si ripetono ciclicamente, relazioni che riportano sempre allo stesso conflitto, dinamiche che cambiano forma ma non sostanza.
A volte il segnale è un blocco interiore difficile da spiegare razionalmente, una sensazione di limite che non trova origine nell’esperienza presente.
In questi casi non c’è errore, ma una memoria che chiede attenzione.
Sciogliere il karma
Il karma non si scioglie combattendolo.
Si scioglie comprendendolo.
La consapevolezza è il primo passo: riconoscere che ciò che viviamo ha un senso più ampio.
Il perdono libera dalle catene antiche, restituendo libertà a sé stessi e agli altri.
L’amore è la forza che permette di trasformare l’ombra in luce, senza negarla.
Ma il vero punto di svolta è la scelta nuova.
Quando rispondiamo in modo diverso rispetto al passato, il circuito karmico si interrompe.
Dal karma al dharma
Il karma non è eterno.
Quando la lezione viene compresa e integrata, la memoria si scioglie.
In quel momento si apre il dharma: il cammino in cui l’Anima può esprimere la propria missione senza più catene, vivendo in allineamento con la propria verità profonda.
Il dharma non è perfezione, ma coerenza.
È vivere ciò che siamo, senza dover più ripetere ciò che è stato.
Frase di integrazione
“Io riconosco il karma come maestro, sciolgo le memorie e scelgo la via della luce.”
Monia Terrosi
EMET QL · Sfera di Shambhalla
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