Cos’è il Sé Superiore?

Non siamo soltanto corpo, mente o emozioni.
In ciascuno di noi esiste una dimensione più profonda, stabile e luminosa, che non nasce e non muore.
È ciò che spesso viene chiamato Sé Superiore.

Il Sé Superiore non è qualcosa da raggiungere, né una parte separata da noi.
È la dimensione della coscienza che ricorda il senso del cammino, anche quando la vita sembra confusa o dolorosa.

Non giudica, non impone, non punisce.
Guida con chiarezza e amore, rispettando i tempi e le scelte dell’anima incarnata.
È come un faro che rimane acceso anche quando ci troviamo nella nebbia della paura, del dubbio o della stanchezza.

A volte lo percepiamo come una voce sottile, un’intuizione improvvisa, una certezza silenziosa che non ha bisogno di spiegazioni.
Altre volte si manifesta attraverso coincidenze, incontri, eventi che sembrano “capitare” al momento giusto.

Per entrare in contatto con questa dimensione non serve fare di più, ma fare spazio.
Ridurre il rumore della mente, rallentare, permettere al cuore di aprirsi.
La voce del Sé Superiore non urla.
Sussurra, ma è estremamente chiara.

Riconoscerlo significa iniziare a vivere meno reattivamente e più allineati.
Significa lasciare che le scelte nascano da un centro più stabile, dove c’è fiducia, pace e un senso di direzione interiore.

Non elimina le difficoltà, ma cambia il modo in cui le attraversiamo.
E questo, spesso, fa tutta la differenza.

Frase di integrazione
“Io riconosco e ascolto il mio Sé Superiore.”


Monia Terrosi
EMET QL · Sfera di Shambhalla

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